blues-and-roots-mingus-postAbbiamo citato Blues & Roots di Charlie Mingus nell’articolo sugli Allman. Per gli appassionati di Blues che nutrono ancora diffidenza per il Jazz e non si rendono conto che è sostanzialmente la stessa cosa con strumenti diversi questo disco è una ottima occasione per aiutare le proprie orecchie a passare la barriera tra i due linguaggi.

Sei brani relativamente brevi con la struttura del Blues dove Mingus e i suoi nove compagni di avventura riproducono un gospel alla James Brown in Blues Brothers (Wednesday Night Prayer Meeting) con una carica esplosiva incredibile alimentata dagli urli di incitamento del leader fino alla esplosione finale. Basta sostituire ai solo di chitarra dei mille rock blues ascoltati il suono dei saxes o dei tromboni e apprezzare il gran lavoro dei due pianisti che si alternano nel disco. Si alternano slow blues come Cryin’ Blues e MyJelly Roll soul agli altri piu’ mossi e riproducenti il ritmo incalzante del brano iniziale.

La presentazione di Mingus del disco: “Questo disco è inusuale, presenta solo una parte del mio mondo musicale, il Blues. Un anno fa Neshui Ertegun (il suo produttore musicale) mi suggerì di registrare un disco di Blues perchè qualcuno, specie i critici, dicevano che non ho abbastanza swing. Io sono nato swingando e battevo le mani in chiesa da bambino, ma sono cresciuto e mi piace fare cose diverse dal solo swingare. Ma il Blues puo’ fare molto piu’ che semplicemente swingare. Così fui d’accordo….Abbiamo suonato coi piedi per terra e insieme e penso che questa musica abbia una tremenda carica di vita ed emozione”. 1960