E’ perfettamente riuscito l’esperimento di Amenoblues di mettere insieme grandi musicisti per una data, venerdì 26, basata sulla improvvisazione e il piacere di suonare insieme per un pubblico già conquistato in precedenti edizioni. Roberto Morbioli, Enrico Crivellaro e Marco Pandolfi, accompagnati da Piero Taucher Hammond e piano, Paolo Legramandi al basso e il giovane talento Nick Taccori drums, hanno deliziato il pubblico con diversi set in duo, trio e quartetto per poi esplodere nel gran finale in full band dopo tre ore e mezza continuative di gran musica. I primi a divertirsi erano i musicisti stessi, che hanno citato tanti maestri del Blues, propri brani e naturalmente un brano raro di BB King, “Power house” del 1959 e comparso solo su 78 giri. Una delle serate in assoluto più riuscite della storia del festival, sicuramente la miglior performance di musicisti italiani sul nostro palco. Pubblico veramente in delirio.

Sabato 27 grande ritorno di una leggenda del British Blues, Dave Kelly, riproposto ancora come nel 2012 in solo acustico e in versione elettrica con la Paolo Bonfanti band. Con gli anni la sua maestria chitarristica non è scemata, la sua voce è addirittura migliorata, e il suo set acustico ha sciorinato il meglio del classico Delta Blues (JL Hooker, Robert Johnson, Memphis Minnie per citarne alcuni) reinterpretati in modo personale coi suoi timbri che fanno di lui ancora uno dei bluesmen più richiesti: è arrivato al volo dalla Svezia ad Ameno e subito ripartiva per Vancouver (Canada). Durante il viaggio all’aeroporto ci raccontava di come, negli anni ‘80, periodo di magra per la scena Blues anche in Inghilterra, avesse sbarcato il lunario facendo l’autista di taxi e del furgone di una lavanderia.

Paolo Bonfanti ha presentato il suo nuovo disco, “Back home alive”, alcune sue vecchie canzoni rivisitate e qualche cover che confermano la sua estesa cultura musicale e la sua attitudine di musicista a 360° libero dalle catene di genere musicale. Blues? Rock? Bella musica suonata bene e con passione.

Foto di Nicola Riotti: www.photonikuz.com