Domenica 9 Luglio – Ore 16,00
Chiesa di S. Antono Abate – Vacciago di Ameno.
In collaborazione con Un Paese a Sei Corde

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Sono sempre più rari i musicisti per cui il blues è una missione, una fede, una ragione di vita. Questo bianco bluesman del Minnesota fa parte di questa schiera. Animato da un forte senso del blues, Duchaine ama di un amore viscerale il blues del Delta: “quando hai il blues nel sangue afferma Kent con malcelato orgoglio, non puoi fare altro che vivere la sua storia cosi come il suo futuro“.
Una missione che si rinnova di città in città, concerto dopo concerto nelle notti americane. Il suo è uno show trascinante, impetuoso, avvincente assieme al suo alter ego, la National Steel Guitar, che lui affettuosamente chiama Leadbessie.  Lo strumento è del 1928, e possiede un suono corposo, splendido.
Kent è un uomo affabile, dallo sguardo magnetico e positivo: ha una grande carica interiore che riesce a trasmettere attraverso la sua chitarra, percossa con forza quasi ritmicamente o lambita da dita sofffici nelle lente ballate evocative.
Un passato avvincente che lo ha visto (dal 1972 – 1975) membro della band ora chiamata Fabulous Thunderbirds con Kim Wilson dove ha avuto l’opportunità di dividere lo stage con Albert Collins, John Lee hooker, Howling Wolf e Margie Evens e, nel 1989, in veste di accompagnatore, a dividere la strada con il grande Johnny Shines (che a sua volta negli anni ’20 vagabondava con il leggendario Robert Johnson) situazione ove ha maturato la sicurezza e il feeling che lo rendono unico.
Insieme hanno viaggiato per ben 3 anni esibendosi in ben 200 concerti, hanno partecipato alla registrazione “Back To the Country” con il grande armonicista Snooky Pryor con il quale hanno avuto l’onore di ricevere il W.C. Handy Award come “Best Country Blues Album” (anche se il nome di Kent non risulta nel CD) e hanno partecipato, nel 1991, alla manifestazione in onore a Robert Johnson organizzata dal Smithsonian Institute il cui risultato è il lavoro “Roots Of Rhythm And Blues: A tribute To Robert Johnson Era”, prodotto da Sony/Columbia e nominato ad un Grammy, arrivando poi alla sua carriera da solista dopo la morte del compagno d’avventura..
É inoltre un compositore dalla vena fluente, capace però di restare nella scia dei grandi padri da cui la sua ispirazione trae linfa.
Kent e la fedele compagna Leadbessie, rivisitano al meglio alcune pietre miliari del blues in veste squisitamente “unplugged“, senza fronzoli e accompagnamenti ritmici di alcun tipo, solo voce e National Steel Guitar e l’effetto è tutt’altro che scialbo e scontato. Capirete e vi capaciterete della grande abilità di Duchaine di calarsi magnificamente nel ruolo di performer di colore, assecondato da una tecnica chitarristica davvero inusuale.

www.kentduchaine.com